d'Anime e d'Animali

01. ALLA PIETRA

02. CASI DIFFICILI

03. DIVENIRE

04. ORFANI E VEDOVE

05. TU E IO

06. I MIEI NONNI

07. IO E TE

08. CAVALLI E CAVALLE.

09. S'OSTINA

10. P.G.G.G.R.

11. SI PUO'

   
 
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ALLA PIETRA

Testo: G.L. Ferretti - Musica: G. Maroccolo - C. Della Monica - G. Canali

Settore operativo euroasiatico

area occitana del sud

anno di riferimento locale: 2003, inizio estate

Pietra di Bismantova

Un temporale a scrosci, violento, tramonto

due arcobaleni splendenti

il concerto non si fa, non ci sarà

qui comanda l'acqua, comanda il vento

moderno è un ruolo subalterno

Sera in taverna, caldo di corpi, umido, cibo fumo bevande

tavoli ingombri di gente che mangia

ride, sorride, sta bene

strapiene le panche, in piedi alle pareti, negli angoli ammassati

la scala, la balconata in legno: è pieno

pieno proprio pieno

cadi ubriaco strafatto e stai dritto

finchè ti prendono e ti distendono

Fottiti tecnica! Vaffanculo impianto, comincia la festa

si suona, s'amoreggia stanotte

si canta, si balla e si rimpalla

Dire fare baciare lettera o testamento

gli Dei sono partiti, autoesiliati

Dio non si sa

ma un atomo divino è conficcato in ogni cuore umano

Gli Ebrei sono virtuosi del violino

che non si scappa da un pogrom con un piano vicino

Ginevra canta e Chiara balla

minima enorme sinuosa bella

Valentina sorride che la vita è questa

sorride balla che la vita è bella

Fottiti tecnica! Vaffanculo impianto, comincia la festa

si suona, s'amoreggia stanotte

si canta, si balla e si rimpalla

Guarda qua, guarda là, guarda il mondo come va

conosci la gioia, conosci la noia

percepita la paura dal gusto acre in gola

guarda su guarda giù

occhio al centro lì sei tu

Guarda qua, guarda là,

guarda il mondo come va

guarda su guarda giù

occhio al centro lì sei tu


CASI DIFFICILI

Testo: G.L.Ferretti - Musica: G.Maroccolo - G.Canali

"io nun capisc'e vote ch'succede

ma quell'che s'vede nun se crede, nun se crede"

posso essere perplesso se chi fa il bene dell'umanità

mette i propri vecchi all'ospizio?

se chi fa il volontario ci guadagna un salario

ingrassa il suo amor proprio e il nostro obbrobrio

un volontario, senza eccesso di zelo,

fa gratis quel che può e gli par zero.

curare sevizie di schiavi viola l'umanità

se non si fa la guerra a schiavisti e schiavitù

almeno si sostiene chi, a proprio rischio, la fa.

l'abominio fiorisce in pretesa innocenza

che al Bene serve cuore e conoscenza

- sono perplesso, sono depresso,

sono incazzato molto molto peggio -

vale più un cuore puro e un cazzo dritto

d'ogni pensiero debole, piagnone contro

comunque sempre e solo insoddisfatto

- il mondo non vi piace: arruolatevi!

siamo casi difficili tra chirurgie e analgesici

residui complicati d'infauste ideologie

psico-sociali estetiche religioso-politiche

vivi di vaccini, trapianti e molti molto buoni sentimenti

dove qualcuno muore di lamentele e stenti

qualcuno ingrassa s'accarezza il ventre

se s'azzoppa l'incassa se cade si rialza

dolorante e dritto, dolorante e dritto

anima pura che stai lassù in montagna

la vita è un falso piano non un palo di cuccagna

anima dolce che stai tra i cottonfiock

metti i piedi per terra sentirai che elettroshock

anima bella che giochi la tua pelle

il prezzo va alle stelle dovrai pagarlo Tu

anima forte che cerchi miglior sorte

la forza è qualità e viene giudicata

per quel che fa o non fa.

crescere morire in pace, non c'è assicurazione che vale

c'è terra sotto i piedi, il cielo oltre i pensieri

costruirsi l'inferno a ognuno ognuno il suo

abitarlo a fatica, imposti manutenzione e costi

perdite in tasca, profitti, occhiali scuri non ci sono gli occhi

cuori comprati al mercato: chiamarlo Paradiso e crederci.

nascere, non è caso ideologico medico etico

e antecedente all'idea di diritto divina conseguenza d'amore

sia almeno sano scopare, sia almeno sano scopare

umano atto animale -

vale più un cuore puro e un cazzo dritto

d'ogni pensiero debole, piagnone, contro

solo soddisfatto di sè. Insoddisfatto.

occhio bimbo stai dritto.


DIVENIRE

Testo: G.L. Ferretti - Musica: G. Maroccolo - G. Canali - Cristiano Della Monica

divenir essere, divenir altro, divenir niente

per ottime e svariate ragioni

è il libero arbitrio ciò che gli Dei

invidiano agli umani

non c'è niente di già stabilito

anche se tutto sta in un ordine creato

DIVENIR essere DIVENIR altro DIVENIR niente

quello che non si può immaginare

quello che non si può concepire

quello che, manifesto, fa tremare

che reggerlo è dell'anima/animale

svegliarmi la mattina non ci sono parole

le mani che scappano ci fanno fiorire

per farti accarezzare, ti stiri, ti avvicini,

si confonde il respiro, ieri-oggi-domani

vecchi poi, aperti gli occhi, immoti

ti stiri, ti avvicini, si confonde il respiro

divenir essere divenir altro divenir niente

quello che non si può immaginare

quello che non si può concepire

quello che, manifesto, fa tremare

che reggerlo è dell'anima/animale

destinato alla gioia, l'uomo si nutre di noia

divenir essere, divenir altro, divenir niente

essere

altro

niente


ORFANI E VEDOVE

Testo: G.L. Ferretti - Musica: G. Maroccolo - G. Canali

io sto, per quel poco che posso e che so, coi più deboli

ORFANI e VEDOVE, che sto per me, per mia madre

e i miei nonni li ho in gloria.

Lorica è preghiera Dio corazza di forti.

fui monaco, guerriero, eretico albigese

bandito, campai d'abigeato

per secoli scomparso dalla storia

ne conservo amorosa memoria

a tratti ricompaio, come tribù dispersa. Napoleonico

Aria nuova.

"libertà fratellanza uguaglianza"

orfani vedove monaci guerrieri

"libertà fratellanza uguaglianza"

repubblicano, anticlericale che, da secoli e secoli,

sono cristiano

antifascista per indole, di fatto e partigiano

so che ci ha liberato l'esercito anglo-americano

l'esercito anglo-americano

orfani vedove monaci guerrieri

ci ha liberato l'esercito anglo-americano

anglo-americano

ero comunista del PCI emiliano,

il miglior buon governo cittadino

è per me un dovere amare il popolo ebraico, lo stato di Israele

è per me un dovere amare il popolo ebraico

kibbutz kibbutz mossad: kibbutzim mossadim

orfani vedove monaci guerrieri

libertà fratellanza

io sto, per quel poco che posso e che so, coi più deboli

ORFANI e VEDOVE che sto per me, per mia madre

sono una casa, una famiglia, una stalla

so che la geografia è destino

la storia non si fa, signorile, a tavolino

la libertà, un doveroso pericolo, in verità


TU E IO

Testo: G.L. Ferretti - Musica: G. Maroccolo - G. Canali - Peter Walsh

ecco che i miei occhi su di Te

cominciano a spogliarti e la gola si secca

la pelle si compatta e morbidizza

si compiace la carne, dolorante

nel vuoto cerebrale, anelito animale

ecco che le mie mani su di Te

muovono in percorsi, disegnano arabeschi

tracciano diagonali

lobo dell'orecchio, seno, capezzolo, ombelico, ginocchio

l'interno delle cosce, l'esterno e il resto, tutto

scanalature, conche, protuberanze, anche,

tendini, ossa, peli, capelli

bocca

labbra

il vuoto che mi ingloba il pieno che, fiorendo,

mi consola e mi perdona

mi consola mi perdona

mi consola e mi perdona

ecco che Io non ci sono e non c'è Te

sboccano le lingue screpolate d'umido calore

prensili gli arti e irradia, irradia il cuore

linguaggio gutturale

arcaico uomo animale


I MIEI NONNI

Testo: G.L. Ferretti - Musica: G. Maroccolo - G. Canali

mio nonno siede a tavola

benedice il pane, cibo quotidiano

chiede concede perdono

mia nonna dice: si/no, si deve/non si deve, si può/non si può

dice quello che sa. Lei lo sa e Lei sa che io l'imparerò

adesso siedo a tavola, benedico il pane, cibo quotidiano

chiedo, concedo perdono

dico: si, dico no, si deve/non si deve, si può/non si può, a chi voglio bene

la stalla, la famiglia

a chi di cui io sono responsabile, a chi rendo conto

rendo onore a chi mi ha preceduto

tra mille errori e abominevoli credenze

mi ha fatto vivo, sopravvivere, crescere

il mondo è complesso, incantevole, difficile

rendo onore a chi mi ha voluto

mille e mille errori, abominevoli presenze

io sono vivo, sopravvissuto, cresciuto

e il mondo è difficile

mio nonno era forte, alto; mia nonna forte, minuta

si sono amati, sempre, desiderati, voluti

mio nonno era bello, mia nonna bella, lo erano per sè

colpe e difetti si pagano da sè

rendo onore a chi mi ha preceduto

tra mille errori e abominevoli credenze

mi ha fatto vivo, sopravvivere, crescere

il mondo è complesso, incantevole, difficile

rendo onore a chi mi ha voluto

mille e mille errori, abominevoli presenze

io sono vivo, sopravvissuto, cresciuto

e il mondo è difficile

lo bramo mi attrae

mi confonde l'apprezzo

divino il suo costo

umano il suo prezzo

è un prezzo, il suo prezzo

l'accetto lo pago l'apprezzo


IO E TE

Testo: G.L. Ferretti - Musica: G. Maroccolo - G. Canali - Peter Walsh

ecco che Io non ci sono e non c'è Te

traverso la carne sfioro, attimo eterno,

l'anima

s'infuoca, comincia a vibrare, ingorda

s'abbevera in piacere

di finitezza e dolore

progetto divino, invidia degli Dei

l'uomo

voglio nascere, rinascere

morire e rimorire d'amore

linguaggio gutturale d'anelito animale

gli occhi, le mani

il vuoto che m'ingloba

il pieno che, fiorendo

mi consola e mi perdona

voglio nascere, rinascere

morire e rimorire d'amore

morire d'amore


CAVALLI E CAVALLE

Testo: G.L. Ferretti - Musica: G. Maroccolo - G.Canali - C. Della Monica

il muso a sfiorare la terra

piangono i cavalli e impastano nel fango le criniere

piangono Patroclo, amato, piangono per Achille

il suo dolore soffocato dall'ira

piangono il loro auriga

che va incontro la morte, e morirà

di marzo, nelle Idi, non mangiano

non bevono e temono la sera

li dispera che il loro cavaliere non la veda

Cesare va a morire e non lo sa

Cesare va a morire e morirà

assetate sdegnano l'abbeverata

corrono al suo richiamo

tendono alla sua mano

cavalle del Profeta

Profeta, Dio lo ha in gloria, Mohammed


S'OSTINA

Testo: G.L. Ferretti - Musica: G. Maroccolo - Ginevra Di Marco

tra i cuccioli che crescono e i vecchi che vanno a morire

l'allevamento/doma, la buona educazione

il tempo per partire, il tempo per tornare

il tempo di guarire, quello che fa ammalare

c'è sempre polvere intorno e s'alza il vento

nascosto il fuoco, che cova, dentro

chi sei tu bello come il sole, chi sei tu più bella della luna

guardando te conosco la fortuna che gli Dei vorrebbero per sè

involucro di carne traboccante di umori

profumo dell'eterno che sgorga dall'abisso

quando la madre scopre il seno

il bimbo inebriato dal profumo di buono

impara il vuoto e il pieno

impara l'attesa, la gioia e l'abbandono

impara ad imparare le tracce che fanno camminare

chi sei tu bello come il sole, chi sei tu più bella della luna

guardando te conosco la fortuna che gli Dei vorrebbero per sè


P.G.G.G.R.

Testo: G.L. Ferretti - Musica: G. Maroccolo - G. Canali - C. Della Monica

Però Gianni Giorgio Giovanni Resistono

resiste Pino Kris Loks Piki Moka, Mauro Marco Sergino

resiste Righi che di nome fa Ero

non resiste Piero, la guerra non la fa, comunque morirà

"in un campo di grano, non una rosa, non un tulipano"

qualcuno ci molla, s'arrocca, cerca il colpo grosso e s'impalla

qualcuno è intelligente, stupido o folle

così sicuro di sè da non capire che, comunque, di per sè non ce la fa

resisto io che esisto, qui non c'è altro

resiste il Papa, resiste il Presidente

resiste il vincitore, gli tocca di resistere al perdente

resiste Valentina, Anna, Chiara, resiste Grazia che,

se dicono è ora, mettiti il cuore in pace, non gli piace

e s'avvia, dove nessuno va che, finchè esiste, all'ovvio non ci sta

resisto perchè esisto, resisto finchè esisto

resisto perchè esisto, reggo in realtà e reggiamo

Altri hanno Resistito, in altro tempo

per Loro era la vita in gioco, a perdere

non poco, nè tornaconto nè vanità

e se oggi mi dicono: resistere, resistere, resistere

non so se piangere o ridere, non ci posso credere

non ci posso credere, non ci posso credere, credere

"mi pare di capire che succede e quello che si vede lo si crede. Io ci crede"


SI PUO'

Testo: G.L. Ferretti - Musica: G. Maroccolo - G. Canali

e mi sembra di tornare

in un sogno che conosco

che attraverso con timore

che mi lascia solo rabbia

me ne voglio andare

per monti a camminare

essere migliore

studiare, lavorare

...un sogno che conosco

che ho incrociato

che detesto

e che non finisce mai

me ne voglio andare

per monti a camminare

essere migliore

studiare, lavorare

me ne devo andare

voglio respirare, al galoppo urlare

farmi bene, farmi male

 

©2004 - Gianni Maroccolo