Bio / Info

Gianni Maroccolo è musicista, produttore, alchimista, (accidentalmente) bassista. Per oltre trent’anni è stato protagonista di alcuni tra i capitoli più importanti della musica indipendente italiana, fondando gruppi come Litfiba, CSI, PGR e partecipando a progetti di grande rilievo (CCCP, Marlene Kuntz, Deproducers – per citarne solo tre). A questo percorso affianca tuttora una ricerca coerente, caparbia e di grande spessore.

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  • Gianni Maroccolo (o Marok, come lo chiamano coloro che hanno condiviso con lui suoni e note) attraversa da protagonista la scena della musica indipendente italiana sotto vesti mutevoli e intrecciate di musicista, produttore, scopritore di talenti, anche se a lui piace definirsi “un alchimista”.

    Musicalmente nasce a Firenze, dove negli anni ’80 fonda i Litfiba con Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Ringo De Palma. Con loro vive la stagione del post-punk italiano fino al 1990, quando lascia la band assieme ad Aiazzi: rimangono di quell’avventura centinaia di concerti in tutto il mondo e l’album considerato il loro capolavoro: “17 Re”, del quale Maroccolo cura interamente gli arrangiamenti.

    In quegli anni intraprende anche gli studi di contrabbasso, fonologia e musica elettronica presso il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze e inizia a coltivare la passione per il connubio tra musica e recitazione, componendo colonne sonore per il teatro e il cinema. La sua esperienza di produttore artistico inizia nel 1987 e lo porta a collaborare con band come CCCP, Timoria e Marlene Kuntz, e con cantautori italiani del calibro di Franco Battiato, Lorenzo Cherubini, Carmen Consoli.

    Nel 1993 fonda con Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni i C.S.I. – Consorzio Suonatori Indipendenti, gruppo musicale che riuscirà a raggiungere il vertice delle classifiche nel 1997, pur non abbandonando la ricerca e la sperimentazione che lo contraddistinguono. Crea in quel periodo anche il C.P.I. – Consorzio Produttori Indipendenti, realtà emblematica della scena musicale indipendente degli anni ‘90. In seno al C.P.I. nascono artisti come Marlene Kuntz, Üstmamò e Ulan Bator.

    Nel 2000 il percorso dei C.S.I. s’interrompe, ma non l’idea di avere ancora qualcosa da dire con la musica: Maroccolo si dedica alla composizione del primo lavoro dei “PGR – Per Grazia Ricevuta”, progetto nel quale confluiscono alcuni protagonisti dei C.S.I. e con cui realizzerà quattro album. Come solista pubblica l’album “A.C.A.U. La nostra meraviglia”, un piccolo gioiello di musica minimal-pop al quale collaborano alcune fra le più belle voci nostrane: Battiato, Pelù, Raiz, Consoli, Donà, Jovanotti, Agnelli e molti altri. Alla fine del 2004 Maroccolo si unisce ai Marlene Kuntz, per due album, un tour e un DVD.

    Ha fondato un quintetto musicale di pura sperimentazione, Beautiful, con Howie B, Cristiano Godano, Luca Bergia e Riccardo Tesio. Ha realizzato la sonorizzazione dell’opera video di Masbedo dal titolo “Schegge d’incanto in fondo al dubbio”, presentata nel giugno 2009 in anteprima mondiale alla Biennale di Venezia, nel Padiglione Italia.

    Gianni Maroccolo é stato tra i promotori del progetto “Domani, 21-04-2009”, un disco realizzato e voluto da Jovanotti e oltre 60 artisti della scena musicale italiana per raccogliere fondi a seguito del terremoto in Abruzzo. Nel 2009 ha fondato Al Kemi Lab assieme a Toni Verona, un laboratorio che si occupa di edizioni a tiratura limitata di opere d’arte legate a musica, teatro, letteratura, video arte e fotografia, con l’intento di valorizzare le produzioni indipendenti.

    Il 1º giugno 2012 Gianni Maroccolo torna sul palco con i Litfiba dopo oltre ventidue anni. Il successo della prima data e delle successive (tutte sold out) determina la decisione della band di suonare anche in altre città italiane nei mesi di aprile e luglio dell’anno successivo; il mini-tour si conclude dopo ben 17 “tutto esaurito”. Dalle esibizioni del 2012 è stato tratto un album live pubblicato a marzo 2013.

    Parallelamente al tour, Gianni compone “vdb23” insieme a Claudio Rocchi (scomparso prematuramente nel giugno 2013 durante le registrazioni); all’interno dell’album vengono ospitati Franco Battiato, Piero Pelù, Cristiano Godano e diversi altri artisti. L’album (prodotto in crowdfunding) diventa il progetto di maggior successo della piattaforma Musicraiser, superando di gran lunga l’obiettivo della campagna. Nello stesso anno esce per Arcana la sua biografia “vdb23, Storie di un suonatore indipendente”, che racconta trent’anni di storia e musica attraverso fotografie, racconti e interventi di amici e musicisti. Durante l’estate, l’incontro con Massimo Zamboni, Giorgio Canali e Francesco Magnelli li riunisce per il tour “Ciò che non deve accadere accade” dove suonano i pezzi dei C.S.I. con Angela Baraldi alla voce. Contemporaneamente realizza insieme a Vittorio Cosma la colonna sonora per il film dei Masbedo intitolato The lack. Dopo trent’anni riporta in scena “Eneide”, opera musicale composta nell’83, insieme ad Antonio Aiazzi Francesco Magnelli; il progetto è finanziato anche in questo caso attraverso il crowdfunding. Durante gli spettacoli, diretti da Giancarlo Cauteruccio, viene registrato il live di “Eneide” destinato ai soli raisers.

    Negli ultimi anni si è unito al collettivo Deproducers ideato da Vittorio Cosma, assieme a Max Casacci e Riccardo Sinigallia. Lo scopo del gruppo è realizzare musica per conferenze scientifiche, che vengono accompagnate dal vivo dalla performance dei musicisti e da straordinari visual. Dopo il primo capitolo intitolato “Planetario” apparso nel 2012, il gruppo produce “Botanica” (2016), ma si è dedicato anche alla composizione di colonne sonore (“Italy in a day” di Gabriele Salvatores e “La vita oscena” di Renato De Maria).

  • Gianni Maroccolo (aka Marok, a nickname given by those who have shared sounds and notes with him) crosses the Italian independent music scene as an ever-changing leading musician, producer and talent-scout – although he likes to define himself as an alchemist.

    His music career started in Florence, where in the ‘80s he was a founder member of Litfiba along with Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi and Ringo De Palma. With them he went through the Italian post-punk season until 1990, when he and Antonio Aiazzi left the band: hundreds of gigs all over the world and their masterpiece 17 Re (entirely arranged by Gianni himself) are the most important results of that period.

    In those years he studied double bass, phonology and electronic music at the Conservatorio Luigi Cherubini in Florence, and became interested in the union of music and acting: he started to compose soundtracks for theatre and cinema. His experience as artistic producer began in 1987 and led him to collaborate with bands like CCCP, Timoria and Marlene Kuntz, as well as Italian singer-songwriters like Franco Battiato, Lorenzo Cherubini and Carmen Consoli.

    In 1993 he was a founder member of C.S.I. – Consorzio Suonatori Indipendenti, together with Giovanni Lindo Ferretti and Massimo Zamboni. The band reached the top of the charts in 1997, although they had never given up research and their original experimental approach. In that period, C.P.I. – Consorzio Produttori Indipendenti was born as well and became a fundamental point of reference in the independent music scene of the 90s. C.P.I. would give birth to artist like Marlene Kuntz, Üstmamò and Ulan Bator.

    The path of C.S.I. got to an end in 2000, but there was something more to say with music: Maroccolo began to compose the first album of  “PGR – Per Grazia Ricevuta”, a project with some C.S.I. members which produced four albums. As a soloist, he released the album “A.C.A.U. La nostra meraviglia”, a jewel of minimal-pop music which sees the participation of some of the most beautiful Italian voices: Battiato, Pelù, Raiz, Consoli, Donà, Jovanotti, Agnelli and many others. At the end of 2004 Maroccolo joined Marlene Kuntz for two albums, a tour and a DVD.

    He founded a purely experimental quintet, Beautiful, with Howie B, Cristiano Godano, Luca Bergia and Riccardo Tesio. He wrote the soundtrack to “Schegge d’incanto in fondo al dubbio”, a video installation by Masbedo which premiered in 2009 at the Biennale di Venezia, in the Italia Pavillon.

    Gianni Maroccolo was among the promoters of the project “Domani, 21-04-2009”, a record conceived and made by Jovanotti and more than 60 Italian artists for a fundraising in favor of the earthquake victims in Abruzzo. In 2009 he founded Al Kemi Lab with Toni Verona, a laboratory devoted to limit editions of artistic works connected to music, theater, literature, video-art and photography, with the intent to enhance the value of independent productions.

    On the 1st of June, 2012, Gianni Maroccolo gets back onto the Litfiba stage after twenty-two years. The success of the first and the following gigs (all sold out) pushes the band to play also in other Italian cities in the months of April and July of the next year. The mini-tour ends after seventeen sold out dates. A live album taken from the 2012 concerts was released in March 2013.

    In the same period, Gianni composed “vdb23” together with Claudio Rocchi (who died prematurely in June 2013 during the recordings); the album sees Franco Battiato, Piero Pelù, and Cristiano Godano as guests, along with many other artists. The album was produced with a crowdfunding and became the most successful project for the Musicraiser platform, breaking the original limit of the campaign. In the same year Arcana published his biography “vdb23, Storie di un suonatore independente”, which narrates thirty years of history and music through photographs, stories and contributions of friends and musicians. During the summer, the meeting with Massimo Zamboni, Giorgio Canali and Francesco Magnelli re-unites them for the tour “Ciò che non deve accadere accade”, where they play C.S.I. pieces with Angela Baraldi on vocals.

    At the same time he writes the soundtrack to Masbedo’s movie “The Lack” with Vittorio Cosma. After thirty years he brings “Eneide” back to the stage, a musical opera composed in 1983 with Antonio Aiazzi and Francesco Magnelli; this project is crowdfunded as well. During the shows, directed by Giancarlo Cauteruccio,the live album “Eneide” was recorded for raisers only.

    In the last few years he joined the Deproducers collective, after an idea of Vittorio Cosma, together with Max Casacci and Riccardo Sinigallia. The aim of the group is to make music for scientific conferences, which are accompanied live by the group’s performance and extraordinary visuals. After the first chapter called “Planetario” released in 2012, the group produces “Botanica” in 2016, with a couple of soundtracks in the middle (“Italy in a day” by Gabriele Salvatores and “La vita oscena” by Renato De Maria).